La parte sbagliata del paradiso
Andrea Malabaila – Fernandel 2014
di Antonino Genovese

Ivan Costamagna è un operaio della Regis Metallia, un’azienda siderurgica torinese. E’ un tipo taciturno, che trascorre il suo tempo tra le apparecchiature industriali e la solitudine del figlio unico. Non ha amici, nè una donna. Un giorno, durante il turno di lavoro, si imbatte in Valentina, la figlia del Dottore, il proprietario della Regis Metallia. Quell’incontro segnerà la sua vita, per sempre. L’amore che ne scaturirà sarà difficile, tormentato e controverso. A prima vista sembra la storia scontata della principessa viziata e maledetta che non dà attenzioni al povero operaio, il quale, a sua volta, cerca di superare il suo status di lavoratore dipendente e sfruttato, per raggiungere una miglior posizione sociale. Ivan riesce, con il suo ingegno e la sua fame di successo, a raggiungere le vette aziendali e, pian piano, a conquistare anche il cuore di Valentina. Certo di aver conquistato ciò che desiderava, Ivan capisce che il paradiso che aveva sempre sognato non era quello che stava vivendo. Non erano le serate sempre uguali tra uno spritz e l’altro, nè assecondare le spese folli della giovane moglie. Il protagonista viene travolto dagli eventi, che lo condurranno definitivamente nel fango, spinto dalla crisi economica del 2009, dallo spread che sale, dal governo Monti, dalla juve retrocessa in serie B da Calciopoli. Ma la crisi economica è utilizzata da Malabaila come metafora della crisi che il protagonista vive. L’amore non è la fiaba che siamo abituati a vedere nei film, ma una prigione da cui non si riesce a evadere. Ivan, trasformatosi nel borghese Ivano, raggiungerà la parte corretta del paradiso, soltanto quando avrà la forza di tornare di nuovo Ivan. Malabaila accarezza il lettore con un messaggio forte. L’Amore con la A maiuscola, eterno, indistruttibile, unico, vero e senza rimpianti è quello che un genitore nutre verso i propri figli.

In un’epoca in cui siamo abituati a leggere libri orchestrati in trame fitte, contorte e scenografiche, la storia che leggerete è lineare, semplice, ma allo stesso tempo accattivante. L’Autore vi porterà a scorrere le pagine velocemente, e, quasi senza accorgervene, sarete arrivati alla fine del paradiso, ma attenzione, vivere nella parte sbagliata, non è poi un’ipotesi così remota.

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