Nino Genovese

Antonino Genovese, classe '84, è anestesista, rianimatore e algologo. Ha all'attivo diverse pubblicazioni: Teste (Ed. Il Foglio 2004), Il Principe Marrone (Ed. Il Foglio 2008), Il Dottor Maus e il Settimo Piano (Ed. Smasher 2009), Il nonno è un pirata (Ed. Il Foglio 2017)

Due chiacchiere su “Alito e Calce”
poesie di Francesco Randazzo, Edizioni Ensemble
di Antonino Genovese

Quando mi sono ritrovato un libro di poesie da recensire mi sono preoccupato. Per due motivi. Il primo (e più importante) è la mia scarsa conoscenza poetica contemporanea. Da anni mi dedico esclusivamente alla narrativa. Il secondo è che la poesia è veramente un campo difficile ed è facile saltare in aria mettendo il piede su una mina.

Francesco Randazzo l’ho conosciuto come autore di romanzi, pertanto, incuriosito, mi sono ritrovato a sfogliare le pagine di Alito e Calce, pensando di affidare a qualcuno più competente di me l’arduo compito di scrivere questa recensione. Alla fine mi sono reso conto ti avere tra le mani un piccolo gioiello. Sono rimasto sospeso tra versi taglienti e innamorati, tra bene e male, amore e odio.

Il Poeta ci conduce alla ricerca di “una porta perfetta, di sette colori”, emblema di un futuro colorato e prospero come un arcobaleno. Quella porta però la dobbiamo scovare, come un tesoro su un’isola di pirati. Il viaggio non è semplice e non esistono mappe. Ma non tutto è colorato, la vita non è sempre bella, spesso ci conduce in fossati profondi, oscuri: “ti cerco e non ti trovo nel mio abisso”. Anche l’amore, che ci dovrebbe appagare dai sacrifici quotidiani, a volte “stanca”.

I temi di questo volumetto sono tanti e attuali. Se lo sfoglierete, sarete sbattuti dall’inferno al paradiso, dalle stelle alle stalle, senza accorgervene.

Rimarrete incantanti dall’enorme ricerca stilistica. Non è il “solito” noioso libro di poesie, l’Autore riesce a rendere semplici persino i temi più difficili. Sembra quasi di guardarsi allo specchio da più prospettive, senza riuscire a capire da dove ci stiamo osservando.

Francesco Randazzo, poliedrico artista Siciliano trapiantato a Roma, ha creato una Silloge semplice, ma estremamente ricercata.

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