Suggestioni piombinesi
di Gordiano Lupi

Troviamo di tutto nella nostra memoria: è una specie di farmacia, di laboratorio chimico, dove capitano tra le mani, a caso, ora una droga calmante, ora un veleno pericoloso (1). Troviamo il mondo vuoto dell’inverno e il mondo frondoso della primavera. Le strade della primavera conducono verso colazioni marine sotto un cielo clemente, gite in barca, gite di piacere, un universo nuovo, allegro, fatto di pini marittimi, tamerici salmastre, oleandri amari. Le strade dell’autunno si aprono con suggestive albe adriatiche e si chiudono con i nostri tramonti dorati, capolinea d’un cielo stellato.

Rosso affocato al mare è il mio tramonto che cade dietro il colle del Falcone, feconda rocce, innamora sponde, ritaglia nel soffuso addio fugace una nebbiosa bruma tutta elbana. Corsica rossa di Napoleone, lento declivio a mare dei pensieri, lasciarsi rischiarare dal tuo fuoco è gioco lieve, sinfonia fugace. E ti ritrovi, come in un rimpianto, immerso nei pensieri di pinete, immaginate e perse nel ricordo, brulle marine in faccia alle scogliere, a contemplare il mare dell’infanzia, glaciale sponda del vicino ottobre. Tutti gli amori cercano il loro addio fugace mentre noi vogliamo piangere in anticipo ogni lacrima di rimpianto. Noi e le nostre abitudini, volate via nel vento in un istante, sogni vaganti, lacrime e dolore, resteremo forse un po’ più soli. Rinunciare a un sentimento non sarà facile, certo, ma recherà più dolore perdere un’abitudine, l’abitudine di vedere il nostro mare affocato di sole nel tramonto infinito d’un giorno di settembre che profuma ancora d’estate.

 

 

 

(1) Marcel Proust, Albertine scomparsa, volume VI de La Recherche.

 

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *