La volpe e l’uva
di Guillermo Cabrera Infante
Traduzione di Gordiano Lupi

Una volpe aveva fame e, siccome era stranamente vegetariana (che cosa non farebbe una volpe per essere alla moda), adocchiò un grappolo d’uva che si trovava lì vicino ma in posizione sopraelevata. Saltò una volta, poi un’altra, quindi un’altra e un’altra volta ancora, ma non lo raggiunse. La volpe guardò l’uva per l’ultima volta e osservandola bene (è stupefacente come uno veda bene le cose quando le guarda per l’ultima volta) esclamò: “Non importa: non la voglio: è verde”.

Un corvo che passava di là, diretto verso un’altra favola, guardò la volpe, guardò l’uva e si disse: “Non è strano: quell’uva è verde perché è uva verde”. La volpe non rispose forse perché non aveva udito, forse perché era orgogliosa, ma sicuramente perché le volpi non possono conversare con i corvi.

 

Morale: La volpe è un animale che non possiede il dono della parola ma può soffrire di daltonismo.

 

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