Nino Genovese

Antonino Genovese, classe '84, è anestesista, rianimatore e algologo. Ha all'attivo diverse pubblicazioni: Teste (Ed. Il Foglio 2004), Il Principe Marrone (Ed. Il Foglio 2008), Il Dottor Maus e il Settimo Piano (Ed. Smasher 2009), Il nonno è un pirata (Ed. Il Foglio 2017)

Il marchio della bestia, un noir di Nicola Verde
di Antonino Genovese

Il Marchio della Bestia – Nicola Verde – Parallelo45 Edizioni – 334 p. – 13 euro

Freddo e tagliente coma la lama di un bisturi, il romanzo di Nicola Verde edito dalla casa editrice Parallelo45, ha come protagonista il maresciallo dei carabinieri Carmnine Dioguardi, “sbattuto” in Sardegna per motivi a lui sconosciuti. Sarà costretto a indagare in merito alla morte di due ragazzi, i cui cadaveri sono stati ritrovati dopo giorni di ricerche nella frazione di “Sa Funtanedda”, con il volto devastato. L’omicidio ricorda quello avvenuto nel 1919. Quali collegamenti ci sono tra i due omicidi?

Nella Sardegna rurale degli anni sessanta si alternano le vite dei personaggi. Ma mentre gli USA sono pronti ad atterrare sulla Luna, la Sardegna, sorniona, sembra essere al di fuori di ogni logica mondiale, come se viaggiasse su un binario parallelo. È come se il mare che la circonda facesse da scudo a tutti gli influssi e la proteggesse sotto una campana di vetro, all’interno della quale, i personaggi di questo romanzo si incontrano per dare vita a una delle storie più nere che abbia mai letto.

La mentalità del luogo, fondata su antichi principi secondo i quali andare in galera dopo aver ucciso per vendetta la moglie traditrice è un’azione di cui vantarsi, è l’ostacolo più grande contro cui dovrà scontrarsi il protagonista di questa storia avvincente.

Carmine Dioguardi è un maresciallo ordinario, dotato di spirito di sacrificio e fiuto. Ha una moglie e una storia familiare come tante altre. Soffre per la mancanza di un figlio e fatica a intessere rapporti di amicizia, in un luogo in cui è forestiero. Si affiderà alla consulenza e ai consigli di un amico, anche se a volte non si capiranno fino in fondo. Dioguardi non è Sherlock Holmes, ma è l’uomo di legge che tutti vorrebbero incontrare.

Nicola Verde è un maestro del noir. Conosciuto come autore de “Il Vangelo del Boia” (Newton Compton), romanzo finalista al Premio Alberto Tedeschi 2017. Ha già pubblicato altri romanzi noir, tra i quali spicca “Sa morte secada” (Dario Flaccovio).

Nonostante l’Autore sia notevolmente bravo a tenere il lettore incollato fino all’ultima riga e all’inaspettato finale, sembra che ci sia spunto per un sequel. Restiamo in attesa che la penna di Nicola Verde partorisca un altro meraviglioso noir.

 

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