Il bimbo che gridava: “Ora viene il lupo!”
 di Guillermo Cabrera Infante
traduzione di Gordiano Lupi

Un bimbo gridava sempre: “Ora viene il lupo! Ora viene il lupo!” alla sua famiglia. Visto che vivevano nella città non dovevano temere il lupo, che non abita nei climi tropicali. Sorpreso dal bimbo e dal manifestamente infondato timore del lupo, chiesi che cosa stesse accadendo a un fuggitivo ritardatario che, invalido per via dei reumatismi, appena riusciva a correre con le sue stampelle. Senza smettere di guardare indietro e di correre avanti, l’invalido mi spiegò che il bimbo non gridava ora viene il lupo ma ora viene Lupo, che era il padrone della casa condominiale, casolare o casa popolare dove vivevano tutti senza (potere o volere) pagare l’affitto. Chi fuggiva non fuggiva dal lupo, ma dalla riscossione – o meglio, fuggiva dal pagamento.

 

Morale: Il bimbo, se fosse stato più educato, avrebbe dovuto gridare: “Ora viene il Signor Lupo!”, risparmiandosi tutte quelle domande e risposte, per inciso anche la favola.

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